Una serata come un altra

By | 31/01/2016

arrivato un messaggio…….era la voce del mio cellulare che mi avvertiva di un messaggio.
Giovedi sera ,3 dicembre 2015 ore 23 corso f…… 5 coppie +10 single obbligatorio intimo Bianco
confermare con risposta grazie
mi chiamo Davide , ho 28 anni e da poco tempo pratico questo genere di fantasia. Abito in un paesino vicino a Bologna .
La mia ragazza aveva la partita di pallavolo, ed io con lei, la troia più troia che abbia mai conosciuto.
Userò nomi di fantasia.
La sera al rientro gli lessi il messaggio e decidemmo di partecipare ……non era la prima volta che si faceva un’orgia…..
Confermiamo giovedi sera ore 23
Erano le 18 in doccia , e poi passandole la crema sul suo corpo mi eccitai al solo pensiero della serata , entrando in bagno la trovai con due dita nella figa e con l’altro mano si stringeva un seno in maniera violenta …che troia che sei, furono le mie parole .
Alle 21 partimmo visto che abitiamo un pò distanti e mezz’ora prima arrivammo all’incontro , eravamo gli ultimi .
Il loft è formato da una camera d’ingresso e un grande salone posto su due livelli.
Dentro la prima camera trovammo le coppie di cui tre già conosciute in altre scorribande a base di sesso ci presentammo alle altre persone. tutta bella gente.
Si apri la porta e ci venne incontro il padrone di casa un ragazzo di 35 anni di nome Andrea che aveva già assaporato più volte.ci salutò e facendo segno di seguirlo ci porto nel salone dove disse ci attendeva una sorpresa.
Altro che sorpresa c’erano altri nove single tutti nudi e con un’attrezzo fra le gambe da paura
Angela moglie di un bancario di nome antonio esclamò ….che nessuno li tocchi prima li voglio assaggiare tutti .. e cominciò a mettersi in bocca per quel poco che poteva i cazzi dei ragazzi di colore erano propio grossi e lunghi ..

Ma adesso facciamo parlare la mia lei…
ci fù un coro di si e noi donne fummo accerchiate dai mandinghi ognuna di noi aveva a disposizione tre maschi …..io mi fiondai su un ragazzo dall’apparente età di 20 anni forse pochi di più senza un pelo ma con un cazzo da paura cominciando a leccargli l’asta che sembrava un’autostrada le sue palle gonfie sembravano due fighi neri grossi e pieni di dolce nettare e mentre mi deliziavo quella grossa caramella sentivo gemiti di quelle vacche che già stavano chiavando…. intenta a leccare il mio succoso gelato e dico leccare perchè non riuscivo a metterlo in bocca nonostante io sia molto allenata alla pratica….. mi sentii afferari per i fianchi e senza troppi preamboli un cazzo si infilo nella mia figa che era un lago di sperma entrando senza resistenza mi girai solo per un’attimo era il ns amico andrea che mi chiavava dandomi un ritmo vertiginoso godevo a raffica la mia figa colava come un rubinetto aperto fu allora che feci stendere il ragazzo di nome abdul sotto di me e mi impalai su di lui il suo cazo faceva fatica ad entrare ma io ero decisa lo volevo, volevo sentirlo dentro , che mi spaccasse la figa ,respirando con tranquillità e abbassandomi con calma da sola sù quel meraviglioso
cazzo nero che poco alla volta si intrufolava dentro di me riusci a infilarlo tutto .
Gridavo mentre i miei colpi diventavano sempre più veloci e Davide eccitatissimo mi mise il cazzo in bocca e cominciò a scoparmi cosi in bocca ma non resistette molto la sua eccitazione era pari alla miami riempi di sborra che non riuscii a trattenere tutta.
Andrea era volato su altri lidi e dietro di me si era messo l’uomo di una coppia nuova di quelli che non conoscevamo seppi poi il suo nome Mario .
spinse la mia schiena in avanti e cominciò a passarmi la lingua sulla schiena fino a scendere al forellino del mio sederino, ci infilava la lingua dura dentro che sembrava un piccolo cazzetto le mie grida si confondevano con quelle delle altre puttane, si tutte puttane affamate di cazzo ,,,,, quando ci infilò un dito dentro mi vennero i brividi , poi un’altro mhhhhhhhhhhhh come godo mhhh intanto la mia figa aveva un sussulto dopo l’altro , quando provo a mettere dentro il terzo non ci riusci , la mia figa era piena di quel cazzo che poco spazio lasciava ad altro ,,, Mario chiese ad Andrea la crema per potermi inculare , gli dissi di non provar5ci nemmeno anche se a me essere riempita in tutti i buchi mi piaceva da morire.
Comincio a mettermi la crema me lo infila dentro al culo me lo riempi e poi comincio a massaggiarsi il cazzo con la crema . la preoccupazione che mi spaccassero davvero era forte ma il solo pensiero di quello che mi avrebbero fatto mi faceva pisciare sborra dalla figa.
con molta calma posizionò la sua cappella vicino al mio forellino e con molta dolcezza piano piano comincò a spingere .
Gridavo, il dolore era lancinante ma lo volevo dentro; disse ad Abdul di fermarsi un’attimo e mi stesi bene sopra di lui offrendo cosi il mio culo a Mario che finalmente riusci ad infilare la cappella e dopo poco mentre io ero fermo ancora con il cazzzo nero dentro sentti le palle sbattermi sul culo … ero piena ma mi faceva ancora male state fermi ordinai mnetre io cominciavo a muovermi lentamente il mio respiro era simile ad una vecchia motrice di treno che sbuffava che male…… che bello godo si godo cosi muovetevi ora impalatemi spaccatemi in due.. chissà se dalla strada sentivano le nostre grida di piacere ma di certo non me ne preoccupavo io.
la mia figa ed il culo sconquassati dai cazzi mi mandava al cervello segnali molto chiari di godimento assoluto….. un’attimo di pazzia dissi….
scambiatevi i posti Mario ed il nero si fermarono mi guardarono in silenzio ma io li spronai …..
Mario sotto mi imapalò facendomi sentire la sua durezza Andrea si era riavvicinato e mi diede altra crema che io stessa mi infilai nel culo e poi passai sul cazzo color ebano che mi avrebbe uccisa….
La sua dolcezza nell’avvicinarsi era lodevole la sua cappella scorreva nel solco del culo poi provava piano ad entrare, solo la punta , si tenva il cazzo cone le mani , anche se durò si piegava nel cercare di entrare , rilassai i muscoli del culo e con gli occhi chiusi lasciai per un’attimo che tutto il mio corpo si estraenasse dal dolore … fù molto accorto ed dopo un pò di prove la sua cappella era dentro di me, piangevo dal dolore a dal piacere poco alla volta si muoveva avanti ed indietro per farmi abituare .
la mia testa girava il piacere era indescrivibile e come una pazza furiosa da sola . …..inarcai la schiena e spinsi con forza indietro il mio bacino rimanendo senza fiato piantato su due meravigliosi soggetti maschili che mi stavano sicuramente ammazzando am di piacere , incitandoli davo il ritmo che ben presto presero loro in mano Davide con gli occhi fuori dalle orbite e con il cazzo duro era la mio fianco che si inculava un’altra mentre guardava lo scempio che stavano facendo al mio corpo .
davanti a me apparve un cazzo nero che subito presi a leccare in un’attimo di lucidità pensai …Ma questi i cazzi li hanno tutti della stessa misura , li avranno fatti in serie ma poi guardando quelli dei bianchi mi resi conto che era propio una gran bella serata tutte nerchi di alto spessore se cosi si può dire.
la stanchezza mi prese e chiesi ai miei tre amanti di riempirmi di sborra,,, accelerarano e uno dopo la’ltro cominciarono a sborrarmi dapertutto , il primo in bocca che mi inondò la gola direttamente e per quanto ne bevesssi un pò mi colò giù dai lati dalla bocca andando sul viso di Mario che mi riempi la figa con dei getti potenti almeno sette o otto intensi e forti che mischiata alla mia sborra che non aveva cessato un’attimo di scendere produceva un rumore pazzesco squash squash…. Abdul dietro di me mi strinse forti i fianchi accellerò il ritmo sentivo il suo bastone irrigidirsi e mi pisciò in culo una marea di sborra che sembrava non finire mai …….
mi accasiai sul mio tappeto umano e credo di essere quasi svenuta per qualche secondo ……tremavo tutta anche ora che i cazzi erano usciti da me continuavo ancora a produrre piccole scosse di piacere che mi facevano godere e spruzzare acnora sborra dalla mia figa , la serata era solo all’inizio …
Sabato sera si replica … al solo pensiero siamo già tutti e due eccitati

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