Inizio così

By | 28/11/2016

Leggendo le storie degli altri mi sono deciso di raccontare anche la mia. Sono Marco ora 55enne single e omosessuale. Tuttò iniziò quando ancora 11enne, frequentando la prima media,un giorno andando al bagno della scuola,mi trovai ad aprire la porta di un bagno occupato ma non chiuso a chiave.

Fu un attimo,appena aperto vidi un ragazzo in piedi,con in mano un giornale e con l’altra mano si toccava il    pisello, che notai molto teso,io imbarazzato chiesi scusa e richiusi velocemente la porta.Ne aprii un’altra, feci i  miei bisogni ,poi andai al lavandino dove quel ragazzo mi raggiunse ,si vedeva chiaramente che era più grande di me.Si avvicinò e sottovoce  mi chiese  di non dire niente a nessuno di quello che avevo visto.Io le chiesi che stava facendo,lui sempre sottovoce mi disse che  se mi interessava,me lo avrebbe detto all’uscita di scuola,io feci un cenno di assenso e così all’uscita lo aspettai , quando mi raggiunse anziché togliermi  subito la curiosità,mi chiese se potevamo vederci lo stesso pomeriggio alle 15,00 in  piazza (il nostro del paese aveva solo quella, perciò non mi  potevo sbagliare)così  mi avrebbe spiegato con comodo la cosa,io a quella richiesta gli dissi di si e così quel pomeriggio  all’ora stabilita ci ritrovammo.

Eravamo tutti e due con la bicicletta e così mi propose di andare in un posto tranquillo e lì avrebbe soddisfatto  la mia curiosità.Arrivati in un campo abbandonato,dove l’erba era già alta ,ci inoltrammo fino a raggiungere un grande albero.Prima di sederci,Fabio(il suo nome)tirò fuori dalla tasca posteriore dei suoi pantaloni un giornale,dove erano fotografate donne nude in diverse pose.Mi disse che era un aiuto per mettere in pratica quello che gli ho visto fare e del quale ancora non mi aveva spiegato niente.Mi chiese se mi ero fatto mai una sega,perché quello che stava facendo a scuola era una sega.

Gli risposi che la parola l’avevo sentita più volte ,ma non sapevo il significato,lui allora mi disse se avrei voluto vedere come si fa e al mio cenno col capo ,mi disse di sedermi ad osservare.Si tirò giù prima i pantaloni ,poi gli slip e mise in mostra il suo pisello,io guardai li e vidi ,anche se faceva la terza media ed era logicamente più grande di me,che il suo  in proporzione era  più grande del mio.Aprì il giornale e mi spiegò che mentre lui si toccava il “ coso” ,lo stesso aumentava di dimensione,poi andando su e giù con la mano,mi disse che stava pensando  di metterlo dentro la “cosa” di una donna che nel giornale  era raffigurata.

Io impalato davanti a lui guardai senza fiatare,Fabio aumentò il ritmo della sega (che ora sapevo cos’era) ,poi si sedette vicino a me chiedendomi di osservare attentamente,il ritmo subì un’altra accellerata,la punta del  suo pisello era diventata lucida per quanto era gonfia,ad un certo punto lui emise un gemito e nello stesso momento vidi uscire dal suo pisello teso, dei getti di liquido bianco.Fabio si rilassò poi mi chiese se volevo provare e io per timidezza e per vergogna gli dissi di no.Comunque gli dissi che se ci saremmo rivisti ,magari alla prossima  ,avrei cercato di farlo anch’io.

Si rivestì,inforcammo le nostre bici e dopo salutati  tornammo a casa.Quella sera andando a letto,mi tornavano in mente le immagini viste quel pomeriggio e così pensai di fare qualche prova con il mio pisello.Devo dire che toccandolo ripetutamente non ci mise molto a indurirsi sotto le mie mani,non capivo cosa me eccitava,ma poi cercai di concentrarmi  sull’immagine di Fabio che si segava  dato che quella vista mi era piaciuta,cominciai  a sentire un calore dentro di me,come lui ,aumentai il ritmo fino a raggiungere uno stato di forte sensazione che mi irrigidì fino ad avere ripetute contrazioni .Poco dopo rimase solo una piacevole sensazione che mi rilassò.La  cosa mi preoccupò subito dopo perchè mi accorsi  che non era uscito niente,quel liquido bianco che avevo visto a Fabio a me non era uscito.Dopo un po’ comunque ormai era tardi ed ero stanco mi addormentai.

Il mattino dopo a scuola vidi Fabio e gli dissi cosa mi era successo,ma mi tranquiliizzò subito dicendomi che le prime volte era normale e che in seguito ,a forza di seghe sarebbe uscito anche a me.L’incontro al solito posto con Fabio lo ebbi circa una settimana dopo,come al solito allo stesso posto,ma questa volta anch’io riuscii a fare quello che aveva fatto lui.La cosa cominciò a cambiare già dal terzo incontro,infatti Fabio quella volta mi chiese se volevo toccarglielo ed io curioso di sentirlo in mano gli dissi di si,ma appena la mia mano avvolse il suo pisello,lui ci mise sopra la sua e cominciò a guidarla su e giù,facendomi capire di continuare.

Devo dire che la cosa mi piaceva ,la facevo volentieri e quando vidi uscire i suoi fiotti di liquido bianco provai qualcosa di piacevole anch’io.Finito con lui cominciai a segarmi anch’io fino al solito spasmo di “dolore piacevole”senza nessuna traccia di liquido.La cosa continuò per lungo tempo,quasi una volta a settimana ci vedevamo e la sega gliela facevo sempre io.Finito l’anno scolastico,continuammo a vederci ancora, anche se lui ,dopo la terza media andò alle scuole superiori.Poi al suo prima anno di scuola superiore fu promosso e i suoi gli regalarono un motorino,così un giorno ,al solito appuntamento dove andavamo a fare i nostri comodi,si presentò con il esso, mi disse di lasciare la bici e di salire in sella dietro di lui.

Io tutto contento,non ero mai salito su un motorino,non me lo feci ripetere,così salii.Imboccammo la solita strada di campagna,ma ad un certo punto deviò il percorso,gli chiesi dove andavamo e lui mi rispose che saremmo andati a casa di una sua zia e dato che si era trasferita per un po’ di tempo  dalla suocera,gli aveva lasciato le chiavi di casa per andare ogni tanto a dare una controllata.Così arrivammo a destinazione entrammo e dopo un occhiata intorno mi disse di metterci sul divano.

Così ,questa volta sicuri di non essere visti,ci togliemmo tutti e due pantaloni e slip,lui attrezzato con più di un giornale pornografico,io cominciai a fargli la solita piacevole sega,lui mi diceva che ero diventato bravissimo e mentre lo maneggiavo mi faceva vedere le foto,questa volte molto più spinte del solito,dove si vedevano piselli (cominciamo a chiamarli cazzi) che venivano infilati nelle fiche ,in bocche e perfino nel di dietro.

La cosa mi eccitava più del solito,foto così non ne avevo mai viste.Ad un certo punto Fabio prese un altro giornale,ma questa volta su questo c’erano foto di  uomini che usavano i loro cazzi,non solo come facevo io con lui,ma mi fece notare su delle foto ,come il cazzo di un uomo possa entrare nel di dietro dell’altro,a quella vista io rimasi a bocca aperta,guardai Fabio con stupore,lui a quel punto mi disse che se volevo potevamo farlo anche noi,chiarendo che il cazzo ce lo avrebbe messo lui e l’altra cosa io.Gli dissi che avevo paura e che sicuramente mi avrebbe fatto male, perciò se lo poteva scordare,ma lui continuò a propormelo assicurandomi che non mi avrebbe fatto male e se non ce la facevo avrebbe desistito.Dopo un po’ di tiramolla cedetti,in fondo se quelli delle foto lo facevano significava che la cosa era fattibile.

Così Fabio andò in cucina,tornò con un bicchiere dove aveva messo un po’ di olio di oliva,mi disse di inginocchiarmi poggiando le mani sulla seduta del divano e di rilassarmi.Si inginocchio dietro di me e vidi ungersi un dito con l’olio,poi con delicatezza lo passò all’ingresso del mio buchino ancora inviolato e cominciò a massaggiarlo,ricordo ancora quella prima sensazione di piacere che ebbi,subito dopo iniziò delicatamente a spingere dentro di me  il suo dito,avevo un pizzico di dolore e nello stesso tempo una sensazione di piacere.

Rimasi fermo senza parlare,lui ormai aveva infilato tutto il suo dito dentro il mio culo e io cominciavo a sentire solo piacere,quel dito andando avanti e dietro cominciava ad allentare il mio forellino stretto,così Fabio mi disse che sarebbe passato all’atto successivo cioè me lo avrebbe messo dentro il culo.Riprese il bicchiere con l’olio e se lo spalmò      sul cazzo ,non lo avevo mai visto così eccitato,poi si inchinò dietro di me e cominciò a puntare il suo attrezzo all’ingresso del mio culo.

La prima sensazione che ebbi sentendo la sua cappella calda lì era molto piacevole,avrei voluto che fosse lì per sempre.Poi Fabio cominciò a spingere e io non ero più contento come prima,cominciai a sentire dolore,lui allora si ritrasse,attese un po’ e poi ricominciò a spingere,io continuavo a sentire dolore,lui si ritrasse di nuovo.Lo fece per 4 o 5 volte,ad un certo momento però si fermò con una parte di cazzo dentro dime,mi disse di resistere che il dolore sarebbe passato presto.

Infatti ebbe ragione,dopo qualche  minuto, fermi in quella posizione ,il dolore sparì e lo dissi subito a Fabio.Lui allora cominciò, sempre con delicatezza,ad entrarmi sempre più a fondo,fino al punto che entrò tutto,me ne  accorsi perché sentivo il calore delle sue palle e delle sue cosce sulle mie natiche.Piano piano cominciò a muoversi avanti e dietro dentro di me,il mio ano ormai abituato all’intruso mi cominciò a dare un piacere indescrivibile.

Aumentò il ritmo e con il ritmo anche la forza con cui mi penetrava,ero in un godimento estremo, fino a che lui con un gemito prolungato ,sfilò il suo cazzo dal mio culo e subito sentii i getti caldi inondare il mio buco e le mie natiche.Ci ripulimmo e ci sdraiammo sul divano uno contro l’altro.Quell’esperienza lasciò in me un segno indelebile che ancora oggi porto dentro di me.Quando andammo via e dovetti risalire sul motorino,ricordo bene, che non riuscivo a stare seduto sulla sella,perché mi era tornato il dolore,dolore che mi fece passare la notte in bianco e che si attenuò soltanto la mattina successiva.

Oramai anche se avevo appena 13 anni ,avevo imparato anche questo.certo si poteva dire che avevo il culo rotto,ma ero soddisfatto.Io in quel lungo periodo non pensavo neanche a guardare le ragazze, per quanto ero soddisfatto sessualmente.Difatti la storia con Fabio,sempre a casa di sua zia, durò per circa 4 anni,nei quali imparai a fare anche i pompini. Una delle tante volte che ci vedevamo,mi fece una sorpresa perchè ad attendermi non c’era solo lui,ma anche un suo amico,lo guardai stupito e pensai :- non vorrà che lo faccia anche con lui?La risposta alla mia domanda non tardò ad arrivare e confermò il mio pensiero.

Gli dissi che non era stato carino a farmi quel tipo di sorpresa e lui mi disse:-dai ,vedrai che ti piacerà e mi ringrazierai.Non so perché,ma non riuscii a rifiutarmi,così ci spogliammo tutti e tre,poi la mia solita curiosità mi portò lo sguardo sul cazzo di Alberto( il suo amico),la cosa mi preoccupò non poco,il suo cazzo ancora in posizione di riposo era più grosso di quello di Fabio quando lo aveva dritto,così dissi loro che non avrei potuto cedere il culo ad un attrezzo di quella portata.

Fabio mi ricordò la prima volta che lo feci con lui e mi rassicurò che l’ano,se fatto con la dovuta cautela si sarebbe adattato anche a quella misura,io comunque titubante ,con Alberto seduto sul divano,  in ginocchio davanti a lui,iniziai a toccarglielo e nel mentre lo vedevo crescere sotto le mie mani,era tanto grande quanto bello e la mia bocca non riusciva a riceverlo,quindi mi limitavo a leccarlo.Fabio intanto dietro di me infilava nel mio buco, con il solito olio di oliva ,un dito,poi due,poi tre infine il suo cazzo,che come al solito lo affondava  il più possibile dentro di me,cominciò a rotearlo,sicuramente lo stava preparando per la prossima penetrazione.

Io stavo godendo di quel va e vieni dentro di me,poi Fabio lo sfilò per fare  posto ad Alberto,che tolse subito il suo cazzo dalla  mia lingua,prese dal bicchiere un po’ di olio e se distribuì sul “cazzone”,si mise in ginocchio dietro di me e cominciò come fece Fabio la prima volta.

Quella super penetrazione andò esattamente come la prima volta,il mio buco ormai abituato a ricevere il cazzo, si adattò velocemente a quella misura,ma se all’inizio della penetrazione sentii dolore,poco dopo mentre mi stantuffava energicamente,io mi sentivo al settimo cielo,non avevo mai provato una sensazione così forte e quel giorno segnò definitivamente il mio destino sessuale,cioè la mia omosessualità.Oggi sono ancora  single,i rapporti con Fabio sono stati interrotti molto tempo fa( si è sposato),ma anche se non abitudinario,non mi sono fatto mancare il cazzo,ho avuto per svariati anni un altro compagno ed ora di tanto in tanto mi diverto con alcuni amici,quasi tutti coetanei,tra i quali ce ne sono due abbondantemente dotati,che mi danno quei piaceri extra.

Ultime Ricerche: