Il regalo per il 25°

By | 15/11/2015

Dopo molte incertezze sono arrivato alla decisione di raccontare  la  mia storia da cuckold. Mi chiamo Antonio e sono sposato con Lucia da  oltre 25anni,abbiamo avuto 2  figli, oramai adulti, e una vita sessuale  con alti e bassi. Alla ricorrenza dei nostri 25 anni di matrimonio,  ricevemmo in regalo dai nostri figli una vacanza di una settimana in un  agriturismo situato ad un centinaio di chilometri dal nostro paese.  Felici del regalo ,ringraziammo i nostri figli e alla data stabilita  partimmo. Dopo un paio d’ore di viaggio arrivammo a destinazione.

Il  posto anche se distante dai centri abitati era da sogno ,intorno a noi  boschi e monti , la temperatura perfetta per la stagione. Arrivati in  questo agriturismo, notammo che intorno alla struttura che ci avrebbe  ospitato c’era un allevamento di diverse specie di animali domestici.  Il gestore, un signore sulla cinquantina, ci accolse con molta  gentilezza e dopo alcune spiegazioni di come si svolgeva la giornata in  quel piccolo paradiso, ci mostrò la nostra stanza.Il giorno  stesso,dopo pranzo il gestore ci fece fare un giro intorno per farci  vedere i loro allevamenti di galline,conigli,maiali ecc.. ecc..,quando  arrivammo nei pressi di una staccionata, dove erano custoditi una  coppia di asini,notammo che erano in approccio di accoppiamento e si  vedeva chiaramente l’intenzione del maschio.

Io e Lucia ci siamo  guardati immaginando già il seguito, il gestore ( Luigi),che era  vicino a noi ,notò i nostri sguardi e ci chiese se avevamo mai visto  un accoppiamento simile,risposimo di no , allora ci chiese che se  eravamo interessati all’evento dovevamo metterci in un angolo più  appartato e accettando la condizione ci mettemmo in attesa. Vidi Lucia  presa dalla curiosità e guardava il “bastone” dell’asino quasi  incredula, la cosa non passò inosservata neanche a Luigi che gli  chiese nuovamente se voleva ancora vedere.Lucia volle rimanere,  sembrava eccitata, anzi lo era sicuramente ,come lo ero io.Luigi che  vide mia moglie così interessata, si fece avanti spiegandogli e  rassicurandola che ,anche se l’asino aveva un “bastone” così  imponente ,l’asina lo avrebbe ricevuto agevolmente.

Il momento  fatidico non tardò ad arrivare,l’asino si alzò con le zampa  anteriori e le poggio sulla schiena dell’asina, mentre il suo  “bastone”cercava la strada per entrare,in me cresceva  l’eccitazione,ma notai che Lucia e Luigi erano molto intenti ad  osservare, anche se quest’ultimo questa cosa l’aveva vista  sicuramente altre volte. Quando l’asino trovò la strada in u batter  d’occhio la infilò completamente,con lo stupore mio e di Lucia.

Luigi con un sorrisetto guardò Lucia come se volesse dirgli “ te la  faresti anche tu adesso una bella scopata”,poi guardò sorridendo  anche me, come per chiedermi se approvassi anch’io. Quasi subito dopo  la penetrazione dell’asino, andammo via tutti e tre, Lucia  visibilmente impressionata mi chiese se potevamo rientrare in camera e  così ci incamminammo verso la struttura. Entrati in camera mia moglie,  mi abbracciò,mi strinse a se  e mi disse che il cazzo enorme  dell’asino l’aveva eccitata e aveva voglia di fare un po’ di  zozzerie con me,come da molto tempo non facevamo.

Passammo il resto del  pomeriggio a scopare giocando anche con la fantasia ,come spesso  facevamo nei momenti di forte eccitazione. Nelle nostre fantasie molto  spesso prevaleva la mia,perché io,non solo nella fantasia,ma anche  nella realtà vorrei vedere Lucia alle prese con il cazzo di un altro.  Colsi l’occasione per riproporglielo,ma come tutte le  altre volte,  con esito negativo,se in questa settimana potevamo fare il fatidico  passo ,ma non ebbi risposta e dato che già era ora di cena ci dovemmo  affrettare per rispettare l’orario stabilito.Nella sala c’eramo noi  ,una famiglia con 2 bambini e una coppia di anziani  sull’ottantina.Luigi, il gestore ,era un tuttofare e la cena ai  tavoli la serviva lui, si mostrava gentile e disponibile verso tutti,  notai comunque che verso Lucia la sua attenzione era più spiccata,  pensavo dentro di me :“la storia di oggi dell’asino lo avrà  talmente eccitato che si vorrebbe scopare Lucia?”, la domanda che mi  posi mi portò a pensare che forse era arrivato il momento che il mio  desiderio si avverasse.

Lui fisicamente per l’età che poteva  avere(circa 50 55 anni)non era male e credo sarebbe piaciuto anche a  Lucia. Finimmo di cenare e stanchi della giornata andammo a dormire.Il  mattino seguente appena svegliato vidi Lucia al mio fianco,sveglia,ma  come assente, così gli chiesi se c’era qualcosa che non andava e lei  mi rispose “niente è tutto ok, solo che non ho dormito per niente e  che da poco si era messa a letto”.Gli chiesi cosa avesse fatto tutta  la notte e lei a quel punto mi disse che non riusciva a prendere sonno  perché ancora gli veniva in mente l’asino e così per distrarsi  andò fuori a prender un po’ d’aria fresca.Mi disse anche che nei  suoi pensieri gli ritornava in mente la mia richiesta,cioè quella  di  farsi scopare a un altro e che la cosa gli ronzava in testa  continuamente.

Disse anche che mentre era lì fuori,Luigi che l’aveva  notata sola e pensierosa gli si avvicinò e le chiese se poteva far  qualcosa per lei, ma si misero a parlare del più del meno e passarono  una buona parte della notte così.Il pensiero che la tormentava,mi  disse, è che aveva trovato in Luigi l’uomo con cui avrebbe  realizzato il mio desiderio.Io non stavo più nella pelle e avrei  voluto che quella cosa,prima che ci ripensasse, avvenisse subito, ma  capivo che non sarebbe stato possibile, così mi tranquillizzai e  cercai insieme a lei di fare in modo che la cosa succedesse .Così lo  stesso giorno, anche se lei non aveva dormito andammo a fare  un’escursione nei dintorni.Luigi, il gestore, disse che il pomeriggio  non avrebbe avuto da fare e che si sarebbe offerto volentieri per farci  da guida, noi accettammo subito, anche perché quella potrebbe essere  stata l’occasione che aspettavamo.

Così cercammo di organizzare  qualcosa per creare la nostra l’occasione e appena pranzato ci  incamminammo per le vie del bosco, durante il tragitto, come da accordo  con Lucia ,dato che eravamo in prossimità di una legnaia con tanto di  copertura, colsi l’occasione    per lasciarli soli ,così dissi a Luigi  di aspettarmi  perché avendo dimenticato il portafoglio e preoccupato  sul dove l’avessi lasciato ,sarei dovuto tornare indietro a cercarlo.  Non mi allontanai  tanto, feci un giro a largo e trovai un posto dietro  la legnaia e mi misi  in attesa che succedesse qualcosa.

Riuscivo a  sentire le loro voci, ad un certo punto lui indir4izzò il discorso   sull’asino e così chiese a Lucia se gli era piaciuto vedere la monta  dei due animali. Lei, che sapeva che io ero nei dintorni e che mi  piaceva l’idea che andasse oltre,le rispose di si e che quella cosa  la eccitò a tal punto che le confessò, che in quel momento,per quanto  la cosa la eccitò,lo avrebbe fatto con chiunque glielo avesse chiesto.

Luigi prese coraggio e gli chiese se lo avrebbe fatto anche con lui,  lei gli rispose che quella vista gli aveva aperto le porte a cose che  prima non avrebbe mai pensato e che avrebbe voluto che il tempo si  fermasse per recuperare quello perduto.Io ascoltavo,ma non potevo  vedere ,così stetti ancora ad ascoltare fino a che non succedesse  qualcosa. Qualcosa successe subito dopo, perché Luigi le comincio a  fare i complimenti e capii che cominciava a toccarla perché lei  sospirava senza parlare.A quel punto volevo cambiare la mia posizione,  perché oltre che ascoltare volevo  anche vedere, così mi feci  coraggio e riuscii a trovare la postazione giusta per vedere senza  essere visto.Ero eccitatissimo, lui la cominciò a toccare dappertutto,

Lucia oramai eccitata si abbandonò ai suoi desideri facilitandone  tutte le mosse.Stavano ancora in piedi quando Luigi si abbassò,le  calò le mutandine e cominciò a leccargli la fica,il mio cazzo in quel  momento dentro i pantaloni stava scoppiando,poi gliele sfilò  completamente e la fece girare cominciando a baciarle le natiche  affondandole ogni tanto la lingua in mezzo. Per un momento Luigi si  fermò,      tornò alla realtà e chiese a mia moglie che dovevano sospendere,  perché da un momento all’altro sarei tornato io,Lucia lo pregò di  continuare e di non preoccuparsi di me.

Mia moglie comunque sapeva che  li avrei lasciati soli ,ma non immaginava che io sarei stato vicino a  loro nascosto e se succedeva qualcosa a godemi  lo spettacolo. Si  inventò che eravamo una coppia aperta e che io non avrei fatto storie,  proprio lei che per anni non cedette mai al mio desiderio. Detto questo  Lucia lo sorprese, allungò le mani verso i suoi pantaloni e gli  slacciò la cinta,poi aprì la cerniera  e gli tirò fuori il cazzo,  quando lo vidi rimasi a bocca aperta, così rimase anche Lucia. Il suo  cazzo era almeno il doppio del mio, non certo come quello dell’asino,  ma decisamente grande.

A quel punto pensai che Lucia non se la sarebbe  sentita di andare avanti perché avrebbe avuto paura che quel cazzo le  avrebbe fatto male,ma non fu così,Lucia cominciò a restituirgli il  piacere che lui le aveva appena dato cominciando a leccargli il cazzo  dalla punta(aveva una cappella maestosa).Poi cominciò a segarlo con  tutte e due le mani  e mentre faceva questo gli confessò che questa  circostanza non fu per caso,ma bensì fatta “capitare”di comune  accordo con me e che quella era la prima volta, dopo sposata che aveva  a che fare con un cazzo diverso da quello del marito. Lui per un attimo  rimase perplesso ,ma la lingua e le mani di Lucia lo tranquillizzarono,  mentre io, sempre nascosto, eccitatissimo mi massaggiavo il cazzo  sempre più duro. Stavo per uscire allo scoperto,ma subito dopo ci  ripensai, non volevo rovinare quel loro momento di intimità.

Poi lui  gli chiese di distendersi perché avrebbe voluto scoparla, ma lei anche  se eccitata le disse che aveva paura di sentire dolore, perchè il  cazzo di cui lui era dotato, gli sembrava troppo grosso per la sua  fica, lui si rifece avanti rassicurandola che lo avrebbe fatto con  molta delicatezza e se gli faceva male avrebbe desistito. Lucia a quel  puntosi distese, raccomandandogli nuovamente di fare piano, lui si mise  due dita in bocca e le riempì di saliva, poi le passò all’ingresso  della sua fica.Quest’operazione la ripetè più volte e ogni volta le  dita andarono sempre più a fondo,infine si bagnò il cazzo e  facendogli alzare le gambe cominciò la penetrazione, io non stavo più  in me ,il cazzo per quanto lo avevo in tiro mi faceva male, vedevo mia  moglie come non l’avevo mai vista, guardava negli occhi lui e senza  parlare si capiva chiaramente il desiderio di volerlo tutto dentro   come aveva fatto l’asino con l’asina.

Lui con il suo cazzo e con  dolcezza piano piano si fece strada nella bella fica di mia moglie,per  un momento mi ero preoccupato perché mi era sembrato che Lucia stava  in sofferenza,ma subito dopo mi sono ricreduto, perché lei gli  afferrò le natiche per attirarlo  verso di se,facendogli capire il suo  gradimento,Luigi a quel punto cominciò a scoparla con più vigore  facendo mugolare dal piacere la mia Lucia,che io non riconoscevo  più,non l’ho mai vista godere così.Dopo una lunga galoppata al  momento di venire lui si sfilò e con il cazzo in mano schizzò  abbondantemente sopra la fica di mia moglie poi per ripulire il seme  del piacere utilizzarono gli slip di lui che pensò bene di gettarli  dietro un cespuglio .

Anche se c’era la mia complicità,subito dopo  si ricomposero e attesero il mio ritorno. Io rifeci il giro al  contrario e facendo finta che ero in affanno li raggiunsi dicendo loro  che il portafoglio lo avevo ritrovato. Continuammo per un po’  l’escursione, ma per colpa del “contrattempo del portafoglio” si  era fatto tardi e dovemmo ritornare indietro a  prepararsi per la cena.  Arrivati all’azienda ringraziammo e salutammo Luigi. Arrivati in  camera,senza dirgli che avevo visto tutto, gli chiesi come era andata e  lei prima era un po’ titubante, ma poi mi disse: tesoro mio l’ho  fatto, si l’ho fatto e mi è piaciuto ed è stata una cosa  bellissima, a differenza di te, lui ha il cazzo più o meno il doppio  del tuo e anche se avevo paura che mi facesse male è mi entrato in  fica . Lui è stato molto persuasivo e prima di scoparmi mi ha  assicurato che lo avrebbe fatto solo se non mi faceva male e così con  molta cautela è riuscito a scoparmi infilandomelo tutto ,in quel  momento mi sono sentita una troia ma il godimento che mi dava mi faceva  sentire in paradiso.

A questo punto gli dico che quando lo ha fatto io  ero lì e non ero andato via,perciò avevo visto tutto e gli dissi che  la cosa mi ha fatto impazzire dal piacere, anche se devo ammettere che  ho invidiato il cazzo di lui. Ormai scoperte le carte Lucia si sciolse  ancora di più, così le proposi di rifarlo proponendo a Luigi che  questa volta ci volevo stare anche io,lei eccitata dalla proposta mi  disse che glielo avrebbe accennato la sera stessa. Così a cena ,come  da norma ci serviva lui,che si dimostrò verso di me più gentile del  solito.Io, per dare a Lucia la possibilità di parlare con Luigi senza  la mia presenza  mi assentai dal tavolo, quando ritornai lei mi disse  che gli aveva parlato e che, anche se non era entusiasta aveva  accettato la proposta ,ci saremmo incontrati nel suo alloggio  che era  vicino,ma  distaccato dalla struttura dell’agriturismo.

Dopo cena  tornammo in camera e ci preparammo all’incontro. Arrivati da lui (non  era sposato)ci accolse con entusiasmo ci sedemmo sul divano e ci offrì  da bere. Cominciammo a parlare dei nostri desideri nascosti,e così tra  un bicchierino e l’altro la situtazione si scaldava sempre di  più,Lucia mi guardò e cominciò a prendere l’iniziativa,posò la  mano sopra il “pacco” del nostro amico Luigi e quasi subito dai  pantaloni il gonfiore aumentò,io stavo sulla poltrona di fronte e la  cosa già mi aveva fatto eccitare,poi lei prima di aprire la sorpresa  mi guardò come per dirmi “guarda che so fare”,sbottonò la patta e  tirò fuori il suo cazzo,che a vederlo così da vicino sembrava ancora  più grosso.

Cominciò a menarlo con la mano,poi avvicinò la bocca  sulla sua cappella e iniziò un pompino da paura,non so come riusciva a  prenderlo in bocca,ma lo fece con maestria.Dopo Luigi dal canto suo  cominciò a sbottonarle la camicetta e tirò fuori le tette di mia  moglie dal reggiseno e iniziò a succhiarle,poi scese alla gonna gliela  tolse e le tolse anche le mutandine,mettendo in mostra la bella fica   di  mia moglie,la fece sdraiare sul divano e cominciò ad affondare l a  lingua nella sua fessura,io mi denudai la parte di sotto e cominciai a  toccarmi il cazzo che era in tiro come non mai,poi Luigi si bagnò due  dita con la saliva e cominciò a lubrificarle la fica,ripetendo come  aveva fatto il giorno ,la stessa operazione più volte,Lucia mi guardò  e nello stesso tempo guardòil cazzo di lui che da li ha poco  l’avrebbe penetrata nuovamente,questa volta però,di fronte a  me.Luigi a questo punto si sedette sul divano, disse a Lucia di  montargli sopra e farsi penetrare dal suo cazzo.Lei obbedì e anche se  con un po’ di fatica riuscì a farlo entrare , io incredulo vidi il  cazzo di Luigi sparire dentro la fica di Lucia e non resistendo più,il  mio cazzo esplose di sborra e non volendo gli sporcai il tappeto.

Rimasi   lì a guardare mentre loro continuarono,questa volta è lei che si  mise a bordo del divano e Luigi con il suo cazzo instancabile mise le  gambe di Lucia sulle sue spalle e la infilò con decisione,lei impazzì  dal piacere e lui affondò il suo cazzo  sempre di più .Dopo un po’  vidi lui che sussurrò qualcosa all’orecchio di mia moglie,lei  sbranò gli occhi e le disse un no secco,lui con dolcezza insistette,io  non capii che cosa le dicesse,ma dopo mi resi conto che gli chiese il  culo perchè poi lei a voce alta gli disse,va bene ,lo vorrei anche io  ,ma cerca di fare piano e se ti dico di fermarti,fermati.Allora Luigi  la fece inchinare sul bracciolo del divano e bagnandosi un dito con la  saliva cominciò a infilarglielo con cautela nel suo bel buchetto,che  io non avevo mai violato,cominciò a rotearlo e nello stresso tempo  entrava e usciva,

Lucia dava la sensazione che la cosa era di suo  gradimento,lui bagnò di nuovo       il dito e continuò, poi passo a bagnarne due e cominciò a entrare nel suo culo anche con il secondo dito,glieli infilò tutti e due fino in fondoa mia moglie la cosa piaceva e cominciava ad ancheggiare facendo ruotare le dita nel suo buco adesso più largo.A questo punto Luigi si sputò sul cazzo,sputò nel bucoi del culo di Lucia avvicinò la cappela al suo ingresso e cominciò a spingere,io non credevo ai miei occhi e non potevo immaginare che un cazzo così potesse entrare nel culo di mia moglie,ma lui poco dopo i smentì,la sua cappella cominciò a scomparire facendosi strada lentqmente,

Lucia fece qualche smorfia di dolore ma non disse nulla,Luigi sputò di nuovo sulla gran  parte di cazzo che ancora erafuori e continuò a spingere sempre dolcemente,ne entrò un altro po’,si fermo per far adattare il buco al suo cazzo,poi con un altro colpo lo infilò tutto,inimmaginabile ma sparì tutto dentro di lei.Lucia mostrava in viso segni di dolore,ma non disse niente,Luigi cominciò piano piano a muoversi dentro di lei e iniziò un’inculata che ora, a pensarci  bene avrei voluto essere al posto di Lucia.Io vedendo quella scena ero di nuovo eccitato e volevo che mia moglie,mentre lo prendeva in culo mi succhiasse il cazzo e così fece,bastarono pochi colpi di lingua che il mio cazzo sborrò nuovamente,mentre io venivo anche Luigi stava arrivando al culmine,i suoi colpi erano sempre più veloci e profondi poi venì dentro di lei che a sua volta mugolava dal piacere.La serata finì lì,ci salutammo ed esausti andammo a dormire.

Fino a quel giorno,quello fu il rapporto sessuale più eccitante della mia vita,anche se la mia partecipazione non fu di grande interesse, almeno per lei.La settimana di vacanza non fu tutta come i primi 2 giorni,ma altre due serate fotocopia le abbiamo rivissute,Lucia era diventata un gran troia e a me piaceva così.Ringraziamo nuovamente i nostri figli,che non volendo hanno fatto sì che un mio desiderio represso fosse realizzato.

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